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Archi di Santa Cecilia

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L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico. Dal 1908 a oggi ha tenuto circa 15.000 concerti collaborando con i maggiori musicisti del secolo: è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, Debussy, Strauss, Stravinskij, Hindemith, Sibelius, Toscanini, Furtwängler, De Sabata e Karajan. I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti e Myung-Whun Chung. Dal 1983 al 1990 Leonard Bernstein ne è stato il Presidente Onorario. Da quando, nel 2005, Sir Antonio Pappano ha assunto la carica di Direttore Musicale, il prestigio dell’Orchestra ha avuto uno slancio straordinario ottenendo i più importanti riconoscimenti internazionali sia in occasione delle numerose tournée sia per le registrazioni discografiche.
Dopo aver inciso per le maggiori etichette internazionali sotto la direzione di Maestri quali De Sabata, Solti, Maazel, Schippers, Giulini, Sinopoli, Bernstein, Gatti e Chung, oggi l’Orchestra di Santa Cecilia può vantare un rapporto in esclusiva con la EMI Classics (ora Warner Classics). Tra le pubblicazioni più recenti dirette da Sir Antonio Pappano ricordiamo la Sesta Sinfonia di Mahler, la Nona Sinfonia di Dvořák, la Petite Messe Solennelle di Rossini e il War Requiem di Britten.
Da sempre la musica da camera è una delle attività dell’Orchestra di Santa Cecilia; negli ultimi anni ha acquisito ancora maggior rilevanza e i musicisti dell’Orchestra formano regolarmente diversi ensemble.

Dopo il grande successo ottenuto nel 2013 in occasione di un concerto in Sala Sinopoli all’Auditorium di Roma con musiche di Schubert (Luigi Bellingardi sul «Corriere della Sera» ha parlato di «successo clamoroso»), l’Orchestra d’Archi di Santa Cecilia ha avviato una collaborazione stabile con Luigi Piovano, primo violoncello solista dell’Orchestra.

Nel 2014 si sono avuti i primi concerti in Italia (Ravello Festival, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Comunale di Carpi…), sempre accolti da un successo straordinario, e la Eloquentia ha pubblicato il primo CD del gruppo sotto la direzione di Piovano (con il medesimo programma schubertiano del concerto di esordio), accolto con entusiasmo dalla stampa internazionale: Ralph Moore, parlando dell’esecuzione della Morte e la Fanciulla di Schubert-Mahler su “MusicWeb International” l’ha definita «elettrizzante, intensa, emozionante e libera come pochi dischi sono al giorno d’oggi. Il Presto finale è semplicemente meraviglioso», mentre David Vernier su “Classics Today” ne ha scritto: «il Finale è un’impressionante dimostrazione di virtuosismo da parte dell’ensemble».

Analogo entusiasmo ha accolto nel 2015 un nuovo concerto all’Auditorium di Roma, questa volta in Sala Santa Cecilia: in programma le due Serenate di Dvořák e Čajkovskij subito dopo registrate per un nuovo CD Eloquentia uscito al principio del 2016. Fra gli altri concerti del 2015, quelli a L’Aquila per la Società Aquilana dei Concerti, a Sermoneta per il Festival Pontino e a Napoli per l’inaugurazione della stagione dell’Associazione Scarlatti.

Fra gli impegni del 2016, gli applauditissimi concerti al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Teatro di Piacenza e il ritorno in Sala Santa Cecilia a Roma per un nuovo concerto nella stagione dell’Accademia con un programma dedicato a Nino Rota, Ennio Morricone e Nicola Piovani, subito dopo registrato dalla Eloquentia per un CD di prossima uscita.

 

Foto Archi di S. Cecilia