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Diplomatosi in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, per anni è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Ha tenuto concerti da camera con artisti del calibro di Sawallisch, Chung, Lonquich, Sitkovetsky, Kavakos, Bell, le sorelle Labeque. Dal 2009 al 2019 ha fatto parte del trio “Latitude 41”. Dal 2005 suona in duo con Antonio Pappano: è del 2020 il loro CD con le Sonate di Brahms. Fra i suoi molti CD si ricordano le Sei Suites di Bach e l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e, con Latitude 41, un CD di musiche di Schubert e i due Trii di Saint-Saëns, tutti per Eloquentia. Per Nimbus ha registrato le Variazioni Goldberg in trio con Dmitry Sitkovetsky e Yuri Zhislin.
Ha suonato come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia, Seoul Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal – sotto la direzione di direttori come Chung, Nagano, Pappano, Pletnev. Da quasi trent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.
Dal 2002 si dedica sempre più alla direzione d’orchestra. Ha collaborato con solisti come Avital, Bacalov, Bollani, Brunello, De Maria, Lupo, Sitkovetsky. Dal 2008 al 2016 è stato direttore artistico dell’Estate Musicale Frentana di Lanciano. Dal 2013 al 2017 è stato direttore musicale di Roma Tre Orchestra e dal 2012 al 2022 direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto. Dal 2013 ha avviato una collaborazione stabile alla testa degli Archi di Santa Cecilia, con i quali si è esibito nelle più importanti stagioni e Festival italiani e ha registrato già 7 CD.
Fra gli impegni più recenti, diversi concerti e due tour in Italia come solista e direttore sul podio dell’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, concerti come solista e direttore con l’Orchestra Sinfonica di Milano, la Philzuid in Olanda e la Malta Philharmonic Orchestra e un concerto come solista al Grafenegg Festival in Austria.
Rinviando alle specifiche pagine per i programmi con orchestra sinfonica, nei quali ha un repertorio molto vasto, e per quelli del duo Piovano-Pappano, Luigi Piovano ha sempre in programma le 6 Suites di Bach, suo antico cavallo di battaglia, sia per l’integrale in due concerti, sia per un unico concerto antologico con 2 o 3 Suites. In entrambi i casi le Suites possono anche essere inframmezzate da pagine di musica d’oggi, come ad esempio lo splendido La voce di Louis Andriessen su una poesia di Cesare Pavese tratta da Lavorare stanca, o estratti dalla Suite per violoncello di Ezio Bosso.
In vista delle celebrazioni beethoveniane del 2027, oltre a un programma antologico in duo con Antonio Pappano, Luigi Piovano ha in programma l’integrale delle 5 Sonate in duo con Giuliano Mazzoccante.
Violoncellisti